Titolo Proprio: Cardellino maschio con cardo tomentoso
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.249
Collocazione: p. 801
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(GOLDFINCH)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 10,3 x 12,2
Tag: uccello , gabbia , canto ,

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un esemplare maschio di cardellino. Aldrovandi colloca questo uccello al secondo posto nella gerarchia degli uccelli canori, tra i quali si distingue per la sua bellezza. Alberto Magno ne riconosce quattro principali varietà; l'illustrazione presenta la prima, considerata la più nobile.
Essa era caratterizzata da un dorso cinereo, dai lati e dal becco di colore giallo-zafferano e dal capo rosso, simile al minio.
Il cardellino era diffuso in tutte le nazioni e veniva spesso allevato in gabbia. Al suo interno era solito attirare a sé il recipiente dell'acqua mediante una cordicella per poter bere. Da questa abitudine deriva un'interpretazione allegorica: coloro che si trovano nella «gabbia di Cristo» - ossia quanti, abbandonato il mondo terreno, si ritirano nei chiostri dei monasteri per cantare le lodi di Dio giorno e notte - devono attirare a sé il vaso colmo, cioè le Sacre Scritture, leggendole frequentemente per dissetarsi all'acqua della sapienza divina.
Nella xilografia l'uccello è raffigurato accanto a una pianta di cardo tomentoso.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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